Autore: VALENTINO ROSSETTI
Liste: ORGANICI AL SITO
Categorie: Spigolature
Tag: protagonistiLE BIOGRAFIE DEI PROTAGONISTI
Alcuni dei protagonisti delle battaglie per Cassino e più in generale della campagna d'Italia.
Personaggi che per il loro ruolo militare, politico o per la loro azione di testimonianza, hanno lasciato un segno indelebile negli eventi descritti in questo sito e in alcuni casi ne hanno persino determinato gli esiti; ma anche, più semplicemente, uomini che hanno combattuto e nei cui nomi ci siamo imbattuti leggendo le cronache delle battaglie.
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Vincenzo Dapino
https://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_DapinoIl generale Vincenzo Cesare Dapino (1891-1957), comandante del I Raggruppamento Motorizzato a Montelungo.
E' toccato a lui accettare quando altri avevano eluso l'alta carica: piena di incognite, di sorprese, d'incredulità"
come scrisse l'allora il capitano Antonio Ricchezza, Capo Ufficio Operazioni del I Raggruppamento. Il generale Dapino accettò l'incarico per mero dovere di servizio, dovendo poi affrontare un'enorme quantità di problemi creati di volta in volta dallo Stato Maggiore, da alcuni colleghi, dai comandi alleati e da alcuni partiti politici.
Pietro Badoglio
Grazzano Monferrato (AT), 28 settembre 1871 - 1 novembre 1956.
Sottotenente di artiglieria nel 1890, combatté nelle campagne d’Africa del 1896 - 1897 e nella guerra di Libia nel 1911; nel conflitto mondiale si
distinse, come comandante della seconda armata, nell’operazione di conquista del Sabotino (maggio 1916) ed ottenne la promozione a generale per
meriti di guerra; fu scelto poi dal gen. Diaz, dopo Caporetto, come sotto capo di Stato Maggiore con il gen. Giardino, ed ebbe un ruolo decisivo per
la vittoria finale.
Fu commissario straordinario del Friuli nel 1919 ed ambasciatore in Brasile nel 1924; molto legato al Sovrano, si mostrò sempre diffidente nei
confronti del fascismo; capo di stato maggiore dell’esercito (1925 - 1927), nel 1928 fu governatore di Libia, nel 1929 fu nominato senatore,
nel 1935 fu alto commissario per le colonie subentrando al gen. De Bono; comandò poi la fase finale della gueffa d’Etiopia e ne fu nominato viceré
nel 1936.
Al suo rientro in Italia fu consacrato come eroe nazionale e divenne capo di Stato Maggiore generale; pur dichiarandosi contrario all’ingresso in guerra dell’Italia, partecipò alla campagna di Grecia, dimettendosi nel dicembre 1940 per la sconfitta subita su quel fronte; offrì poi al Sovrano la sua disponibilità per sostituire Mussolini alla guida del Paese quando se ne presentò l’opportunità nel luglio 1943; ed infatti fu presidente del Consiglio di due "governi tecnici" (dal luglio 1943 al giugno 1944) in uno dei periodi più drammatici ed incerti della storia d’Italia; ed in quei mesi, sia pure tra errori, opportunismi ed incapacità, riuscì nell’intento di negoziare con gli Alleati per arrivare ad un armistizio, continuando la guerra contro la Germania.
Dopo le dimissioni uscì definitivamente dalla scena politica.
Wladislaw Anders
Il comandante del II Corpo d'armata polacco nacque a Blonie presso Varsavia l'11 agosto 1892. Dal 1911 al 1912 frequentò il politecnico di Riga. Allo scoppio della prima guerra mondiale divenne insegna (sottotenente) della riserva del 3° Reggimento dragoni dell'esercito russo. Decorato al valore con la croce di San Giorgio, frequentò l'accademia di stato maggiore a Pietroburgo sino al febbraio 1917.
Dopo lo scoppio della
rivoluzione russa e la riorganizzazione delle unità militari polacche,
inizialmente comandò il 1° Reggimento lancieri, poi fu promosso capo di
stato maggiore della 1ª Divisione fucilieri. Durante la guerra
polacco-sovietica del 1919-21, Anders al comando del 15° Reggimento
lancieri si scontrò in combattimenti con l'Armata Rossa e ricevette le
maggiori decorazioni al valore polacche. Nel settembre 1939 in qualità di
comandante di una brigata di cavalleria, combatté contro le truppe
tedesche da Lidzbark sul confine orientale della Prussia sino a Sambor nel
meridione della Polonia. Quando i Sovietici invasero la Polonia (17
settembre 1939) combatté contro l'Armata Rossa, che impedì alla sua
brigata la via della ritirata verso l'Ungheria. Ferito tre volte, fu fatto
prigioniero dai Sovietici il 29 settembre 1939 e portato a Mosca. Qui
passò venti mesi nelle prigioni della Lublianka e Butyrki, dei quali sette
in isolamento. Dopo l'accordo tra Stalin e il governo polacco in esilio a
Londra fu rilasciato.
Dal 10 agosto 1941 rivestì il grado di
generale di divisione. Come comandante delle forze polacche in Unione
Sovietica, Anders formò un esercito polacco, in condizioni estremamente
difficili, reclutandolo fra i cittadini polacchi deportati in Russia.
Ufficiosamente informato delle terribili eventualità e dei seri pericoli
che correva la comunità polacca in Unione Sovietica, organizzò
l'evacuazione delle sue truppe e delle loro famiglie nell'Iran. Dal
settembre 1942 ebbe il comando dell'esercito polacco nel Medio Oriente e,
in tale veste, dal luglio 1943 divenne comandante del II Corpo d'armata
polacco.
Il 23 marzo 1944 ebbe il compito di conquistare Montecassino, compito che consentì a lui e ai suoi soldati di conseguire la più importante vittoria polacca della seconda guerra mondiale.
Janusz Piekalkiewicz, "CASSINO Anatomia della battaglia", ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI, NOVARA.
Charles Ryder
Maggior generale, comandante della 34a Divisione americana Red Bull. La sua unità si dissanguerà sulle posizioni ai piedi di Monte Castellone, giungendo agli inizi della battaglia fin quasi sotto le mura dell'abbazia. Molti dei suoi uomini saranno poi rilevati dal battaglione Royal Sussex in condizioni di semi-congelamento.
Marco Marzilli - Mauro Lottici, "CASSINO '44 - Immagini dalla Memoria", Caramanica Ed. - Latina
Mark W.Clark
Fu il comandante della 5a Armata americana e uno dei più discussi generali della Campagna d'Italia.
Mark W. Clark era nato a Madison Barracks, New York, il 1° maggio 1896, figlio di un colonnello dell'esercito americano. Frequentò l'accademia di West Point dalla quale uscì nel 1917; dal giugno 1918, col grado temporaneo di capitano nell'11° Reggimento di fanteria, combatté in Francia nel settore dei Vosgi.
Promosso maggiore nell'agosto 1933, fu ammesso alla scuola di guerra di Fort Leavenworth, ma nonostante ciò divenne tenente colonnello solo nel 1940. Nell'aprile 1942 fu promosso maggior generale e un mese dopo capo di stato maggiore delle forze terrestri dell'esercito. Dal luglio 1942, con sede in Inghilterra, Clark ebbe il comando delle truppe americane in Europa.
Nel novembre 1942 sbarcò sulle coste algerine con il compito di preparare l'operazione "Torch". Clark ebbe per la prima volta il comando di un'armata nel gennaio 1943; questa fu la 5a Armata americana, con la quale sbarcò in Sicilia il 10 luglio 1943 (operazione Husky) e a Salerno il 9 settembre 1943 (operazione Avalanche).
Janusz Piekalkiewicz, "CASSINO Anatomia della battaglia", ISTITUTO GEOGRAFICO DE AGOSTINI, NOVARA.
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