DAGLI U.S.A. PER RESTITUIRE UN "PALIOTTO"
Data: 02-10-2004Autore: VARICategorie: SpigolatureTag: #today, montecassino-abbazia, montecassino-tesoro

DAGLI USA PER RESTITUIRE UN PALIOTTO

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E’ arrivata dall’America per restituire un pezzo di storia a Montecassino.
Lisa Marie Capano è californiana ma, come è facile intuire dal cognome, ha origini italiane. Ieri pomeriggio è stata ricevuta da Don Pietro Vittorelli presso l’Abbazia dove ha riportato un paramento sacro che era stato salvato durante la guerra da un soldato americano, padre di una sua amica.
Lisa ha studiato in Accademia d’arte negli Stati Uniti, poi si è trasferita in Italia dove dal 1986 al 1988, ha studiato a Firenze. Ha conosciuto un uomo di Benevento, che è diventato suo marito, ed ha vissuto con lui a Milano per 13 anni.

Poi è tornata in Colorado dove lavora come restauratrice per le Università, per musei e privati. Quando ha deciso di tornare in Italia una sua amica, Barbara, le ha chiesto di portare con se il paramento sacro che suo padre ha conservato con cura per sessanta anni, con l’idea fissa di poter far un viaggio in Italia per riportarlo a Montecassino.
Lisa la incontriamo nel salottino del Bed & Breakfast "La Costa". Alla nostra richiesta di un’intervista e di qualche foto, non si tira indietro e con un sorriso aperto ci accoglie.

Ci racconta Lisa Marie, in un italiano più che perfetto:

Il padre della mia amica ha combattuto qui a Cassino durante la seconda guerra mondiale.
Durante la distruzione un altro soldato è riuscito a salvare il paramento sacro. Lui era ebreo ed ha pensato quindi di affidarlo al suo amico, che era cristiano. Quest’ultimo lo ha conservato in uno zaino, finito poi fuori dell’Abbazia ed altri soldati americani lo hanno preso e caricato sopra un camion, mentre lasciavano la zona.

Il paramento è così finito in America, quando gli alleati sono rientrati in patria. Al suo ritorno il giovanissimo soldato, si è visto restituire la borsa con quel prezioso tessuto, poi la vita ha preso il sopravvento. Ha terminato gli studi, si è sposato, ha avuto dei figli, ma continuava a pensare a quel paramento che ha conservato sotto il letto, ben protetto in una valigia.
Ha coltivato per anni il sogno di poter tornare in quella straordinaria Abbazia che lui, putroppo, aveva visto nei giorni della distruzione. Voleva tornare per riportare al suo posto quel drappo così stupendamente ricamato. Oggi quel soldato ha 83 anni ed ha affidato quel “paliotto”, questo il nome preciso del paramento sacro da altare, alla figlia Barbara Romig che, a sua volta, lo ha affidato a Lisa Marie in partenza per l’Italia.

Sono arrivata a metà settembre, prima a Milano per lavorare al restauro di alcuni quadri, poi a Firenze, ed ora sono qui a Cassino dove ho incontrato Don Pietro per restituire il prezioso tessuto. In tutti questi giorni lo conservavo con cura, o lo portavo sempre con me, con il timore che qualcuno me lo rubasse. Quando sono partita avevo anche il timore che mi fermassero in aeroporto e che mi chiedessero come mai avevo quel paramento. Questa notte finalmente dormirò tranquilla perché ormai il mio prezioso “bagaglio” è tornato a casa, al suo posto nell’Abbazia di Montecassino.

Lisa è stata ricevuta, come dicevamo, da Don Pietro che è rimasto a bocca aperta alla vista di quel paliotto che, come le ha pazientemente spiegato, doveva essere usato durante le feste, stando al suo colore ed al ricamo in oro particolarmente prezioso.

E’ anche l’unico che è tornato “a casa” dopo la guerra, nel corso della quale molti paramenti o opere sono scomparse dall’Abbazia. Don Pietro ha ricevuto da Lisa anche una lettera in cui Barbara, la figlia del soldato americano, ha raccontato la storia di quel drappo e della precisa volontà di suo padre: farlo tornare a casa.
Poi Don Pietro l’ha accompagnata in una esclusiva visita guidata per l’Abbazia ed il museo e lei, esperta d’arte, ha potuto ammirare il più bel gioiello della città di Cassino, quell’Abbazia distrutta totalmente e ricostruita con precisione e meticolosità dopo l’ultimo conflitto mondiale.

Probabilmente, ora, il “paliotto” sarà esposto nel museo, protetto con un vetro dalla curiosità e dalle mani dei turisti che ogni giorno lo visitano.
A decidere la sua collocazione, comunque, sarà sicuramente l’Abate di Montecassino, il Vescovo Bernardo D’Onorio, che ieri non era presente all’incontro per altri impegni.

Lisa Marie Capano ha scritto, nel libro degli Ospiti del "Cassino War Memorial", la seguente frase : “This is a Museum!”.

Valentina Prato

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