Organizzazione delle unità

Forniamo di seguito alcune brevi indicazioni, sulla numerazione, denominazione e organizzazione dei reparti, che potranno tornare utili anche durante la lettura dei singoli articoli presenti sul sito.

Numerazione e denominazione dei reparti

Nella citazione di reggimenti battaglioni e compagnie si è seguito il criterio adottato dai rispettivi eserciti dell'epoca.

Gli americani indicavano con i numeri arabi da 1 a 3 i battaglioni appartenenti a ciascun reggimento di fanteria. Per esempio nel 141° reggimento erano inquadrati il 1°, il 2° e il 3° battaglione; allo stesso modo nel 143° reggimento operavano il 1°, il 2° e il 3° battaglione. Di conseguenza, per indicare un battaglione di fanteria americano era sempre necessario nominare anche il reggimento di appartenza: 2/141°, sta per 2° battaglione del 141° reggimento.

I battaglioni tedeschi erano invece indicati con numeri romani (nell'ordine di battaglia li trovate indicati con numeri arabi). Anche per citare un battaglione di fanteria tedesco è sempre necessario nominare il reggimento di appartenenza: I./361° reggimento, o solamente I./361°, sta per I battaglione del 361° reggimento. Nell'uso corrente, il numero romano del battaglione era sempre seguito da un punto (I., II. o III.).

I battaglioni da fanteria britannici (compresi quelli composti con soldati provenienti dalle diverse regioni dell'India, guidati da ufficiali e sottoufficiali inglesi) erano operativamente inquadrati in brigate anzichè in reggimenti. Tuttavia, la denominazione di ogni singolo battaglione riportava l'indicativo del reggimento territoriale di appartenenza e ciò rende meno immediata l'individuazione della brigata alle dipendenze della quale operavano. Per esempio: 1/4° "Royal Essex" sta per 1° battaglione del 4° reggimento (territoriale) "Essex"; nel caso specifico, tale battaglione operava nell'ambito della 5ª brigata indiana.
Il nome del reggimento territoriale di appartenenza era sempre indicato per motivi tradizionali, come avveniva per le brigate polacche e per alcuni reggimenti tedeschi, o per alimentare lo spirito di corpo, come nel caso dei reparti indiani Gurkha, Punjab, ecc.

Le unità di carri armati, dell'artiglieria e del genio di tutte le nazioni belligeranti erano reparti autonomi assegnati alle divisioni di fanteria e seguivano una propria numerazione (es.: 756° battaglione carri americano, 242ª brigata semoventi Sturmgeschutz tedesca).

Struttura ordinativa dei reparti

Nel 1944 gli ordinamenti degli eserciti in guerra erano molto simili, anche se le unità allo stesso livello differivano anche in misura consistente in riferimento al numero dei soldati effettivi. In generale, i reparti tedeschi erano numericamente inferiori a quelli alleati. Per esempio, se una divisione di fanteria della Wehrmacht era composta da 9.000-12.000 uomini, una divisione alleata dello stesso tipo contava 11.000-18.000 uomini. Parimenti, un battaglione tedesco poteva essere composto da 100-400 uomini, mentre un battaglione alleato da 400-600 uomini.
Il diagramma visualizzabile mostra la struttura ordinativa dei reparti, in uso sia nell'esercito tedesco sia in quelli alleati (non sono prese in considerazione le unità minori di supporto).
Per tutti gli eserciti belligeranti, il battaglione costituiva l'elemento operativo fondamentale. Tuttavia, mentre i tedeschi usavano spostare i battaglioni da un reggimento all'altro per soddisfare le esigenze tattiche del momento (salvo poi riunire i battaglioni al reggimento originale), gli alleati, in particolare gli americani, tendevano ad impiegare i battaglioni sempre nell'ambito del proprio reggimento o brigata.

Il battaglione di fanteria americano

Gli americani indicavano con i numeri arabi da 1 a 3 i battaglioni appartenenti a ciascun reggimento. Per esempio, nel 141° reggimento erano inquadrati il 1°, il 2° e il 3° battaglione così come nel 143° reggimento operavano il 1°, il 2° e il 3° battaglione. Ne consegue che, per indicare un determinato battaglione americano è sempre necessario nominare anche il reggimento di appartenenza. Neell'ambito dei battaglioni appartenenti allo stesso reggimento, le compagnie dipendenti, indicate con lettere, seguivano un ordine crescente continuativo dal 1° al 3° battaglione.

Esempio: 2/141° reggimento (o 2/141°) sta per 2° battaglione del 141° reggimento. Vedi lo schema.

Il battaglione di fanteria tedesco

L'ordinamento del battaglione tedesco era pressochè identico a quello americano, con l'unica differenza che la numerazione prevedeva per i battaglioni dei numeri romani e per le compagnie dei numeri arabi. Per indicare un battaglione tedesco è sempre necessario nominare anche il reggimento di appartenenza.
Nell'ambito dei battaglioni dello stesso reggimento, le compagnie dipendenti, indicate con numeri arabi, seguivano un ordine crescente continuativo dal 1° al 3° battaglione.

Esempio: I./361° reggimento (o I./361°) sta per I battaglione del 361° reggimento.
Nell'uso corrente, il numero romano era sempre seguito da un punto (.). Vedi lo schema.

Il battaglione di fanteria britannico

I battaglioni britannici erano operativamente inquadrati in brigate anzichè in reggimenti. Tuttavia la denominazione di ogni singolo battaglione riportava l'indicativo del reggimento territoriale di appartenenza, ciò rende meno immediato individuare la brigata alle cui dipendenze operavano i battaglioni. Gli inglesi facevano ampio ricorso a divisioni cosidette indiane, formate in prevalenza dai soldati provenienti dalle diverse regioni dell'India, guidati da ufficiali e sottoufficiali inglesi. L'organico del battaglione di fanteria britannico prevedeva quattro compagnie fucilieri in luogo delle tre previste da americani e tedeschi.

Esempio: 1/9° Gurkha sta per 1° battaglione del 9° reggimento Gurkha (nel caso specifico il battaglione operava all dipendenze della 5ª brigata indiana. Vedi lo schema.

Il battaglione di fanteria francese e polacco

Il battaglione francese era sostanzialmente uguale a quello americano ma con una numerazione romana, mentre le compagnie avevano dei numeri arabi. Il battaglione di fanteria polacco era invece simile a quello britannico, ma era composto di tre compagnie di fucilieri invece di quattro, indicate con numeri arabi.


Gli schemi sono stati elaborati a partire dalle informazioni tratte da: CASSINO 1944 - Le battaglie per la Linea Gustav di Livio Cavallaro.