Le battaglie per Cassino

La fotografia: uomini del Durham Light Infantry attraversano le rovine di Cassino passando accanto a quello che fu l'Hotel Des Roses (©IWM NA14999).

La battaglia di Cassino, nelle sue quattro fasi, è considerata ancora oggi uno degli scontri bellici più importanti e discussi della Seconda Guerra Mondiale.

Essa fu costituita da un insieme di vari tentativi di conquistare la città di Cassino e di superare la linea Gustav, che gli alleati attuarono in fasi susseguenti e che hanno portano gli storici a parlare di "battaglie per Cassino".
Conoscerne lo svolgimento è un passaggio fondamentale per poter in seguito approfondire questo periodo della campagna d'Italia. La cronologia delle operazioni, correlata con gli articoli in tema presenti sul sito, Vi permetterà di conoscere gli accadimenti e il loro succedersi.

The Battle of Cassino, in its four phases, is still considered today one of the most important and discussed battles of the Second World War.
It was in fact formed by a combination of several attempts to storm the town of Cassino and the Gustav line to pass, that the Allies implement it in subsequent stages and which led historians to speak of "battles for Cassino".
Know the development is a critical step in order to investigate this later period of the Italian campaign. The chronological description, correlated with the articles on this site, you will learn about the events and their sequence.

Informazione

Gli storici inglesi e americani suddividono i combattimenti per la Linea Gustav in quattro battaglie mentre gli storici tedeschi in sole tre battaglie. Anche se la versione tedesca è più realistica in termini cronologici, ai fini narrativi in queste pagine si è preferito adottare la suddivisione in quattro battaglie.

The British and American historians divide fighting for the Gustav Line in four battles, while the German historians in only three battles. Although the German version is more realistic in terms of timing, for the purposes of narrative in these pages is preferred to adopt the division into four battles.

Preludio a Cassino

Terminata la campagna d’Africa, il 10 luglio 1943 gli alleati sbarcarono in Sicilia dando inizio alla campagna d’Italia.
In 38 giorni l’isola fu occupata e le truppe tedesche di rinforzo alle unità italiane ripiegarono in Calabria inseguite dall’8a Armata britannica. Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’Italia uscì dal conflitto ma sul suo territorio la guerra continuò per quasi due anni.
Il 9 settembre 1943 la 5a Armata americana sbarcò a Salerno e la 1a Divisione aviotrasportata britannica a Taranto. La penisola venne aggredita dagli alleati e la 10a Armata tedesca fu costretta a ripiegare verso nord, nonostante avesse contrattaccato energicamente a Salerno.

Il 1° ottobre vennero occupate Napoli e Foggia, ma da quel momento l’avanzata alleata subì un notevole rallentamento; nel settore adriatico l’8a Armata britannica dovette combattere duramente per superare una serie di corsi d’acqua arrestando la sua avanzata ad Ortona; nel settore tirrenico la 5a Armata americana fu rallentata e indebolita nel superamento della Linea Bernard o Winter Line. Nel corso di quei combattimenti, il I Raggruppamento Motorizzato Italiano ebbe il suo battesimo del fuoco a fianco degli alleati nella battaglia di Monte Lungo, a metà dicembre 1943.

Un mese dopo, verso la metà di gennaio 1944, gli alleati si trovarono di fronte alla Linea Gustav.
La linea fortificata fu realizzata dai tedeschi nel punto più stretto della penisola per poter essere più efficacemente difesa dalle forze disponibili. Lungo il tracciato si trovavano postazioni protette per mitragliatrici e mortai, ricoveri per le truppe, estesi campi minati e centinaia di chilometri di filo spinato. Il punto focale di quella linea era costituito da Cassino e da Montecassino, capisaldi a difesa della valle del Liri.

Per aver ragione di quelle difese gli alleati dovettero combattere ben quattro battaglie, protrattesi per quattro mesi, con un costo altissimo in vite umane.

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I quattro mesi di lotta intorno a Cassino causarono un numero elevato di perdite tra morti, feriti e dispersi.
Nessuno ha mai calcolato il numero delle altrattanto numerose vittime tra i civili italiani.

Ringraziamenti

Un ringraziamento particolare è rivolto a Livio Cavallaro per la disponibilità e il prezioso supporto nella realizzazione di questa pagina.

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