MASCHINENGEWEHR MOD.1934
Data: 08/03/2008Autore: GIANCARLO LADICategorie: SpigolatureTag: armi-equipaggiamenti, germania

MASCHINENGEWEHR MOD.1934

L’M.G. 34 fu studiata nella fabbrica Mauser d’Oberndorf. L’Oberkommando Des Heeres (OKH) richiese una speciale mitragliatrice adatta a tutti gli scopi per l’uso della munizione di fanteria (7,92x 57 JS), fu specificato che il nuovo progetto doveva essere compatibile sia all’uso leggero sia all'uso pesante della mitragliatrice, così come anche per l’uso su carri armati o contraereo.
Le specifiche particolari dovevano essere approvate dal Comando Generale della Wehrmacht.

Fu preso in considerazione il congegno di chiusura ad otturatore con testa rotante studiato da Louis Stange che aveva tenuto conto di tutte le esperienze precedenti di Maxim, Mauser e Mannlicher. Il freno di bocca fu utilizzato come coprifiamma, come supporto per la canna nella fase di rinculo e come invertitore di spinta. Questa, suscitata dal gas in espansione, facendo forza contro il dispositivo di bocca, tornava indietro azionando i meccanismi dell’arma con maggiore energia. La trovata migliorò grandemente il dinamismo dell’otturatore e aumentò la formidabile cadenza di fuoco (900 colpi il minuto).
Buono il metodo di sostituzione della canna. I maggiori componenti dell’arma erano messi insieme con un semplice attacco a baionetta, il fuoco poteve essere automatico o semiautomatico, comandato direttamente dal grilletto a due funzioni: premuto nella sua parte inferiore apriva quello automatico mentre in quella superiore quello semiautomatico.
Durante la guerra ne furono prodotti vari modelli, tra i quali uno a solo fuoco automatico. Alcuni modelli raggiunsero la strabiliante cadenza di fuoco di 1250 colpi al minuto.

E’ interessante sapere che gli Alleati, nel corso della guerra, impressionati dalle prestazioni dell’arma, la fecero studiare dalla Savage Arms Corporation nel tentativo di riprodurla. Giunsero però alla conclusione di non essere in grado di farlo dato il grande numero di macchinari necessari per le lavorazioni e il lungo tempo occorrente per realizzare i pezzi sofisticati della mitragliatrice, prima di poterli avere pronti per il montaggio.

L'arma è progettata per sparare un nastro di munizioni che consiste in una serie di anelli di metallo uniti tra loro da piccole spirali di ferro ed in cui sono introdotti i proiettili. Gli spezzoni di nastro contengono cinquanta proiettili e possono essere uniti fra loro fino a formare nastri da duecentocinquanta colpi. Uno spezzone di nastro da cinquanta colpi può essere inserito in un apposito tamburo e collegato direttamente all’arma. Esiste pure un caricatore da settantacinque cartucce che non usa nastro.

L’arma con bipede incorporato è lunga 1220 millimetri, pesa 12,1 chilogrammi, la sua canna ha la lunghezza di 628 millimetri, il raffreddamento è ad aria, la velocità iniziale di bocca del proiettile è di 756 metri al secondo, il tiro utile 2000 metri.

Esistevano parecchie versioni dell’M.G. 34. Quella originale fu prodotta dalla Gustoff-Werke di Suhl e in seguito costruita da molte altre fabbriche in Germania e Cecoslovacchia.
Dal settembre del 1939 fino alla fine della guerra l’HwaA registrò 345.109 armi. La produzione più elevata si verificò nel 1941, con 81.467 pezzi ed una punta anche nel 1944. Louis Stange ne supervisionò la costruzione e le modifiche durante la guerra.

Non esiste fronte nella Seconda Guerra Mondiale, in cui fossero impiegate le forze germaniche, ove quest’arma non sia comparsa ed abbia fatto mirabilia, relegando le armi della stessa classe, degli altri eserciti belligeranti, quasi al ruolo di cimeli storici. L’arma ebbe una vita breve, brevissima: dal 1934 al 1945. Undici anni, undici soli anni. Ma che anni!

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