IL DIARIO DI DONALD W.O. PAIGE
Data: 06/06/2008Autore: DONALD W.O. PAIGECategorie: TestimonianzeTag: #today, cassino, uk, veterani-reduci

IL DIARIO DI DONALD W.O. PAIGE

a cura di Alberto Turinetti di Priero

Nel giugno del 2003, la BBC, la notissima emittente britannica, inviò un messaggio ai propri ascoltatori chiedendo loro di scrivere ed inviare i propri ricordi della II guerra mondiale; nel gennaio del 2006, quando la raccolta terminò, erano arrivati 47.000 racconti e 15.000 fra fotografie e documenti!
Oggi l’intera raccolta è disponibile sul sito Internet della BBC.
Naturalmente i racconti riguardano tutti i fronti di guerra e la vita dei civili in Gran Bretagna dal 1939 al 1945, ma alcuni di essi sono focalizzati sulla campagna d’Italia e su Cassino in particolare.
Uno di questi è in realtà il diario di un sottufficiale britannico, il sergente Donald W. O. Paige, del quale sono trascritte molte pagine inviate dal figlio, che lo presenta così:

Mio padre, il sergente Donald W.O. Paige, del Suffolk Regiment, servì nella 38ª Brigata Irlandese nelle campagne in Nord Africa, in Italia e in Austria. Artista affermato e pittore, servì in un piccolo gruppo addetto alle informazioni presso il quartier generale della Brigata. Dopo aver passato due anni di addestramento in varie parti della Gran Bretagna, fu imbarcato nel novembre 1942 per una destinazione ignota, che si rivelò il Nord Africa. Più tardi la Brigata Irlandese fu incorporata nella 78ª Divisione di Fanteria dell’8ª Armata.”

Il diario, nella parte che abbiamo scelto, inizia l’11 maggio 1944, quando la Brigata Irlandese, dopo una breve pausa nei dintorni di Napoli, rientrò in linea per partecipare alla fase finale della battaglia di Cassino.

Giovedì 11 maggio 1944

Siamo partiti alle 01,00. Io in motocicletta (una nuova con motore nuovo). Non era particolarmente chiaro e sulla strada da Pontalatone alla strada principale era un incubo. Dopo non era peggio. La cosa stupefacente era l’enorme numero di lucciole – come delle lampadine in distanza. Ce n’erano centinaia, che confondevano... .
Arrivati a Vairano. Strada buona ma piena di polvere. Arrivati nella nuova postazione, a Presenzano, alle 03,30 circa. Grazie al sindaco, il posto scelto per noi è un campo di fieno e non troppo malvagio. Dormo benissimo all’aperto dalle 04,30 alle 07.00. Mi sveglio con l’ufficio divino e cerco di entrare nella parte, ma nessuno mi ha detto niente. E’ arrivato il comandante della Divisione e ci ha parlato questo pomeriggio facendoci gli auguri, poi il Brigadiere ci ha spiegato cosa sta per succedere. Il Corpo Polacco andrà a prendere la Masseria Albaneta per scendere al di là sulla statale 6. I Canadesi punteranno verso San Giorgio, mentre la 4a e l’8a divisione indiana attraverseranno il Garigliano. Tutto questo avverrà in concomitanza con le offensive russe sul secondo fronte. Frank e io facciamo un giretto attorno alle postazioni dell’artiglieria nel campo di fianco. Voci di sparare sul Monastero con proeittili di benzina. Nessuna idea di quando inizierà la giostra. Ho messo in piedi il mio piccolo bivacco.

Venerdì 12 maggio

Svegliato da un potentissimo sbarramento di artiglieria, questa mattina presto. L’assalto è cominciato. I Polacchi stanno avanzando verso la Masseria Albaneta e la 593, mentre gli Indiani stanno passando il Garigliano; i Francesi e gli Americani si spingono verso Nord. Noi li seguiremo. Nella tarda mattinata i Polacchi sono sul loro obbiettivo. Grande attività dell’artiglieria. L’8a indiana è passata, ma la 4ª divisione ha difficoltà a S. Angelo.

Sabato 13 Maggio

Bella giornata nel nostro campo di fieno. Rugiada nella notte. Durante il giorno i Polacchi sono stati ricacciati indietro alla Masseria Albaneta e a 593. I Francesi fanno progressi e attaccheranno Monte Maio stanotte. Gli Indiani fanno buoni progressi verso Sant’Angelo – Gurkhas. Servizio oggi pomeriggio tenuto dal rev. Greydon. Eccellente. Questa sera verso le 20.00 riceviamo l’ordine di muovere. Rapporto dei comandanti alle 22.00 e io devo preparare foto aeree fno a mezzanotte. Poi cominciato a fare i bagagli. All’aria aperta fino alle 01.20.

Domenica 14 Maggio

Sveglia alle 03.00 e finito di fare i bagagli. Colazione alle 03,30 – un pezzo di pane e prosciutto con tè per prepararsi a muovere alle 04,00, ma quando tutto è arrivato al massimo della tensione è stato annunciato di posporre la partenza alle 05,15. Finalmente mossi, io in moto. Mattino presto e freddo sulla statale 6. Molti ritardi, ma finalmente arrivati sotto il Monte Trocchio. Il traffico nell’area della Brigata è assolutamente impensabile. Rapporto dei comandanti. Irrispettoso bombardamento nemico, specie su di noi. Decine di uomini sotto i camion. Montiamo le tende e ci siamo accomodati, accompagnati da una terrificante concentrazione di artiglieria…

Lunedì 15 maggio

Il 6° Inniskilling e il 2° London Irish Rifles sono arrivati sul fiume. Il piano d’attacco della notte passata è stato rimandato. Il 6° Inniskilling ha attaccato nella mattinata ed ha raggiunto i suoi obbiettivi. Nel pomeriggio riceviamo dei prigionieri di tutte le unità, incluso un ufficiale, ma principalmente del 115 PGR, 33° battaglione ATK e del 741° reggimento JGR. (1)
Naturalmente nel bel mezzo degli interrogatori abbiamo dovuto muoverci, anche se solo di un miglio e mezzo. Li abbiamo finalmente mandati via, abbiamo raccolto i bagagli e ci siamo mossi. John è andato avanti. La nuova posizione è in una fattoria. Siamo tutti in una camera al piano superiore. Johnny Legge ci ha assicurato una ricevente 109 e così siamo anche noi nel giro. Siamo disgustati dagli ufficiali che interrogano i prigionieri, come un gruppo di bambini. Qualche granata molto vicina, ma molto più chiasso nel reggimento che ci è dietro. Il tenente colonnello Gough del 2° London Irish Rifles è stato ucciso, anche il comandante del 16/5 Lancers. (2) Il 6° Inniskilling sull’obbiettivo.

Martedì 16 maggio

Alle 09.00 il 2LIR si è mosso oltre Grafton e dopo pesanti combattimenti ha raggiunto Pytchley alle 11,50 (Questi erano i nomi delle linee-obbiettivo definiti nel piano di attacco). 102 prigionieri. Considerevole bombardamento e qualche danno vicino a noi. Sentito che Terry O’ Connor è stato ferito in tre parti del corpo... . Oggi buoni progressi e il ‘Boche’ inizia a dare segni di cedimento. (3)

Mercoledì 17 maggio

Svegliati da un pesantissimo fuoco di sbarramento alle 07.00 che segnala l’inizio del primo attacco dei Royal Irish Fusiliers su Fernie (la terza linea-obbiettivo stabilita). E’ stato terrificante, più di un’ora. L’obbiettivo è stato raggiunto alle 09.00. Il 6° Inniskilling e il 2° LIR hanno ricevuto l’ordine di tenersi pronti a muovere alla prima notizia che i nostri carri sono riusciti a passare. Lo sfruttamento è continuato verso l'ora del tè e gli obiettivi sono stati raggiunti. Durante la mattinata si sparge la voce che c’è una bandiera bianca sulla collina del Monastero, ma quando la Brigata della Guardia è entrata in città i Tedeschi che erano lì probabilmente non se ne sono accorti e gli hanno sparato addosso. Il Cap. Corbet afferma che ci sono ancora tre compagnie di paracadutisti in Cassino e un’altra nel Monastero. Probabilmente non hanno più avuto razioni da qualche giorno. La nostra giornata è passata ad ascoltare la ricevente 109 che ha funzionato bene. Le nostre truppe domani si riposeranno mentre i carri vanno avanti probabilmente con la 36a brigata. Il Ten. Col. Bredon è stato ferito… Il nemico sta definitivamente cedendo e i Francesi stanno aggirando la Linea Hitler (questa era una linea difensiva tedesca).

Mercoledì 17 Maggio

Verso le 22,30 siamo improvvisamente risvegliati dal rumore di motori d’aereo e all'improvviso un fruscio poderoso. Stavo parlando al Sig. Plyman quando è caduto sul pavimento. Le finestre sono state sfondate e c’è stato un grande trambusto. Fuori era chiaro come di giorno e c’erano riflettori dappertutto. L’antiaerea (‘ack ack’ nel testo originale n.d.r.) è entrata in azione proprio quando le bombe hanno cominciato a pioverci in testa verso il fiume. Ci siamo riparati nella mensa degli ufficiali, un posto buono e solido. Sono stati abbattuti quattro aerei. Uno è caduto proprio sopra il plotone B ed è bruciato per molto tempo. Apparentemente è stato colpito anche un deposito, probabilmente di munizioni. Si pensa che il ‘Boche’ cercherà di lasciare Cassino nella notte. La strada sta per essere illuminata con i fari e l’artiglieria sta aspettando.

Giovedì 18 Maggio

Finalmente una notte tranquilla. Il 6° Inniskilling ha preso Piumarola la notte scorsa e il 1° LIR è vicino alla statale 6 dove resterà mentre la 36a Brigata passa in testa. Oggi i carri sono andati dritti in avanti e l’aeroporto di Aquino viene dato per preso. I Francesi stanno facendo molto bene. Ho sentito che il 142° Royal Armoured Corps sta entrando in questo lavoro e mi aspetto di poter incontrare qualcuno dei ragazzi. Questo pomeriggio è arrivato l’ordine di muoverci e ci siamo preparati tutti. Ossie e Chalky, mandati in ricognizione, sono tornati solo alle 20,00 e così il comando ha deciso di restare e di muoversi solo domani mattina presto. Alle 10.00 i Polacchi hanno alzato la bandiera su Montecassino. Molti prigionieri. Alla sera ci divertiamo a disegnare sulle pareti con del carbone. Tè alle 22.00 e poi a letto.

Venerdì 19 Maggio

Notte tranquilla interrotta da Simcock alle 01,30. Fino alle 02,15 sulle mappe. E’arrivato Harold a portarle mentre Simcock insisteva a parlare con me. Sembra che i nostri battaglioni occuperanno le posizioni della 36a Brigata, che andrà avanti. Alle 05,15 sveglia, tè, toeletta e partenza sulla strada dalle 06.00. Non ero andato lontano quando ho sentito che la ruota posteriore sfregava. mi sono fermato, ho tolto la parte posteriore del parafango e l'ho scaraventata via. Poi ho continuato oltre il ponte Congo (4) quando la moto infine si è e' scassata e la catena è uscita fuori. Così l'ho buttata mentre arrivava Charlie Smith della sezione di ricognizione arretrata e mi ha offerto di viaggiare sul sellino dietro a lui, ma siccome mi ha detto che non aveva mai portato un passeggero, ho preso la Matchless! (5) Siamo andati avanti, ma abbiamo sbagliato strada verso la 4a divisione. Tornati indietro sulla strada principale per via delle interruzioni provocate dai Tedeschi. Un brutto affare. Abbiamo proseguito per miglia su una pista tracciata dai bulldozers piena di colonne di trasporti, carri armati, semoventi, tutto che andava avanti in un nugolo di polvere. La strada molto brutta, scavata dai cingoli dei carri. Ad un certo punto, seguendo un camion ci siamo ritrovati in un’area di parcheggio. Siamo andati avanti e siamo finiti in un punto particolarmente balordo che ci ha obbligato a fare un sacco di manovre. Tuttavia ne siamo venuti fuori e siamo arrivati nel punto dove era stato il 2 LIR! …Finalmente siamo giunti al comando della Brigata, posto in un bumker tedesco, sotto una grossa casa. Spettacolo orribile. Siamo tornati indietro con il sergente maggiore, Plyman e Symour. Abbiamo superato molti semoventi nemici distrutti fra i quali un Ferdinand, un affare enorme. Arrivati nella nostra area giusto in tempo per seppellire due nostri compagni del 2 LIR, il sergente Roberts e il fuciliere Trotter. (6)
Dopo ne sono stati portati altri due e il Cap. Greydon si è preso cura di loro. Molti altri sono stati trovati più tardi. Vicino al nostro campo c’era una postazione anticarro con due cannoni che erano rimasti lì. Curiosamente il comandante era quello del quale mi avevano portato i documenti ieri, il Tenente Rudolf Scheld, un paracadutista, seppellito dai nostri compagni. (7)
Era stato preparato per la sepoltura dal ‘Boche’, ma erano andati via troppo tardi. I nostri compagni hanno fatto un buon lavoro e gli hanno messo una corona di foglie di fagioli e papaveri. Più tardi ha cominciato a piovere, cosa che ha reso l’ambiente ancora più miserevole.

Sabato 20 Maggio

Un giorno di voci che si rivelano senza fondamento. Ponterarro (Pontecorvo n.d.r.), Pico, Piedimone (Piedimonte n.d.r.) e Aquino sono state date per nostre, ma più tardi è stato smentito. Il 5° Buffs è tornato indietro dall’aeroporto di Aquino. I nostri ragazzi stanno mettendo a posto la statale 6. Nel pomeriggio i Black Watch hanno preso gli Inniskilling per nemici e hanno cominciato a sparargli addosso, ma fortunatamente sono stati fermati prima che il fatto diventasse serio. Per radio il fatto è stato riportato così:
"Quei barbari culi-nudi ci hanno attaccati!"
"Volete dire lo stesso tipo del mio ‘Seagull’?" (8)
"Si."
"Bene, allora ditegli di andare a prenderlo in c..."

Domenica 21 maggio

... Il ‘Boche’ bombarda inconfortabilmente vicino. E’ arrivato Plyman che dice che il punto d’acqua vicino a Piumarola è stato preso, ma un paio di compagni sono stati feriti... . Quei maledetti cannoni a 200 metri sulla nostra destra e quelli a 200 metri dietro di noi sono veramente spaventosi quando sparano. Fanno quasi volar via le coperte quando siamo in branda. Questa sera il Cap. GSI dell’8a Armata ha portato il maggiore incaricato dell'equipaggiamento nemico a fotografare il semovente italiano preso dagli Skin, che era arrivato un paio di giorni fa. I genieri indiani proprio dietro di noi sono dei bravi ragazzi – girano intorno tutto il giorno.

Lunedì 22 Maggio

Siamo stati svegliati verso le 04.00 del mattino da un potente fuoco contraereo. Sono uscito e il cielo sembrava rosso per il tiro dei Bofors. Gli aerei erano sopra di noi, ma non hanno bombardato. Durante il giorno i nostri sono stati un po’ respinti indietro. I Polacchi stanno ancora battagliando fuori da Piedimonte che noi possiamo vedere come un foruncolo alla fine della cresta di Cassino sulla destra della statale 6. I Francesi e gli Americani hanno fatto grandi progressi dalle parti di Pontecorvo e Terracina. Grande lavoro per le mani e quei maledetti cannoni vicino a noi rendono la vita intollerabile. Questa sera una coppia di Mustang che tornavano da una missione hammo dovuto evitare i colpi della nostra contraerea. Un paio di colpi sono caduti nel nostro campo, uno sugli Indiani.

Martedì 23 Maggio

Svegliati alle 05.00 dal tiro di sbarramento in supporto dei Canadesi che attaccano Pontecorvo. 700 cannoni, 400 colpi per cannone. Rumore impossibile. Nessuna notizia per molto tempo. La testa di ponte sta andando bene con gli Americani vicino a Priverno e i Francesi lungo il Liri. Siamo fermi con l’11a brigata davanti ad Aquino, Piedimonte e San Germano ancora nemiche... .

Mercoledì 24 Maggio

Bella giornata, svegli con le allodole... . Molte fotografie! Per tutto il mattino fino a pranzo.

Giovedì 25 maggio

Nottata agitata. Aerei nemici hanno buttato bombe incendiarie sulle aree di concentramento dei nostri battaglioni. Qualche danno e perdite. Molta contraerea. Molto lavoro per le mappe. Durante la giornata è aumentato il caldo. I cannoni vicino a noi sono ormai fuori dalla portata e così è molto più tranquillo. Di nuovo grandi progressi e questa mattina l’annuncio che la testa di ponte è stata raggiunta. Monte Cairo è stato preso.

Venerdì 26 Maggio

Questa mattina alle 08.30 è stata presa Aquino. Samo stati avvertiti di essere pronti a muovere alle 12,30, ma non è successo nulla. Finalmente partiti alle 15,30. Molti carri della 9a Brigata Corazzata stanno salendo – uno è saltato su una mina vicino a noi. Carro dopo carro passano lungo la strada e ci riempiono con un’immensa nuvola di polvere. Attraverso Piumarola – in frantumi – fino ad Aquino – in rovina. Molti Sherman del 16/5 Lancers distrutti insieme a semoventi tedeschi. Sulla statale 6, piacevolmente bordata dai pioppi per parecchie miglia, poi una curva a sinistra fino a una piccola fattoria. Ci è sembrato il giardino dell’Eden dopo quel terreno pieno di buche di bombe dove siamo passati. Non una pianta tagliata, non una casa danneggiata. Abbiamo montato tranquillamente le tende nel giardino sotto una vite e ci siamo messi al lavoro sulle mappe, Molte zanzare.

Sabato 26 maggio

Notte rotta dagli aerei nemici… I nostri ragazzi (1 RIF) stanno anadando a Nord di Ceprano. E’ stato riportato che Ceprano è stata presa dai Canadesi questa mattina. Hanno fatto buoni progressi, ma ci sono difficoltà per le numerose scaramucce. Il 2 LIR sta seguendo. Il padrone della fattoria e la sua famiglia sono arrivati dalle colline questa mattina, portando tutto quello che possedevano. La nonna aveva portato un dipinto sacro. Erano molto contenti di vederci. Hanno passato brutti momenti negli ultimi giorni quando c’erano i Tedeschi. Avevano costretto gli uomini a lavorare ed il padrone che era scappato era stato ferito alla spalla. Le donne sono impiegate a lavare i panni dei nostri ragazzi. Molto caldo.

Note

  1. Si tratta del Panzergrenadier-Regiment 115, del Panzerjaeger-Abteilung 33, del Jaeger-Regiment 741.
  2. Il Tenente Colonnello Jon Malise Goff, del quale il sergente sbaglia la grafia del cognome, comandava il battaglione dal dicembre 1943, ma era un ufficiale del "The King’s Regiment (Liverpool)"; il Tenente Colonnello John Loveday, del "Royal Armoured Corps", comandava il "16/5 Lancers". Entrambi caddero colpiti da una granata tedesca che li colpì, insieme ad altri, durante una riunione il 15 maggio 1944. Le loro spoglie riposano nel Cimitero Militare del Commonwealth a Cassino.
  3. Il termine "Boche" è di origine francese e risale alla I guerra mondiale. Esso è un termine spregiativo per indicare i Tedeschi in genere.
  4. Congo, nome in codice di uno dei ponti gettati sul Gari.
  5. Nota marca inglese di motociclette.
  6. Il Sergente William Roberts, di 27 anni, e il Fuciliere Francio Trotter, 30 anni, entrambi caduti il 15 maggio 1944, sono sepolti nel Cimitero Militare del Commonwealth di Cassino.
  7. Rudolf Scheld è sepolto al Cimitero Militare tedesco di Caira (Cassino). Il suo grado è quello di "Feldwebel". Dalla scheda nominativa risulta essere nato il 16 gennaio 1921 e caduto il 15 maggio 1944 in territorio del comune di Pignataro.
  8. Si riferisce al cacciamine "Seagull" (Gabbiano), che, con il cacciatorpediniere "St. Albans", il 2 maggio 1942 affondò per errore il sommergibile polacco "Jastrzab", al largo delle coste norvegesi.
La pubblicazione del testo è stata resa possibile dalla disponibilità della BBC. Si ringrazia il Dottor Gianluigi Castagno per la revisione della traduzione di alcune delle sue parti.

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