ROBERT CAPA E L'INCONTRO DEL GENNAIO 1944 CON DOMENICO MATTEO ALLA RADICOSA
Data: 26/02/2013Autore: LUIGI MATTEOCategorie: La tragedia dei civiliTag: #gennaio 1944, capa-robert, filmografia, protagonisti, san-vittore-del-lazio

ROBERT CAPA E L'INCONTRO DEL GENNAIO 1944 CON DOMENICO MATTEO ALLA RADICOSA

Nel corso degli anni sono molti coloro che ci hanno lasciato la loro testimonianza su quanto avvenne in quel ormai lontano 1944 in una vasta zona che comprende quattro regioni e che oggi noi siamo abituati a condensare nel nome di “battaglia di Cassino”.
Sono memorie di illustri generali dei due campi, di uomini politici e diplomatici, di ufficiali e soldati che combatterono sugli opposti fronti, ma anche di civili che vissero quel periodo tra privazioni di ogni genere, assistendo alla distruzione dei loro beni ed alla scomparsa di tanti parenti, amici e conoscenti a causa della guerra.
Il caso di Domenico Matteo, rifugiato con la famiglia nella minuscola borgata di Radicosa, nelle vicinanze di San Vittore del Lazio, ai piedi di Monte Sammucro, quasi al confine con il Molise, ma a pochi chilometri da Cassino, è però unico perchè può vantare una testimonianza eccezionale, venne infatti immortalato in una serie di immagini scattate dal famosissimo fotografo americano Robert Capa, che poi vennero pubblicate da una rivista americana dell’epoca, Illustrated Magazine del 25 marzo 1944, in uno speciale monografico dedicato alla First Special Service Force.
Il nipote Luigi lo ricorda in questo breve ma appassionante racconto, tracciando la storia della sua vita, l’avventurosa permanenza nella Russia attraversata dalla rivoluzione e dalla guerra civile, il ritorno in Italia e la professione di fotografo, fino all’incontro con Robert Capa... .

Tra la fine del 1943 e gli inizi del 1944 Robert Capa, universalmente riconosciuto il più grande reporter di guerra, venne alla Radicosa, una piccola e sperduta contrada situata tra le montagne a Nord di S. Vittore del Lazio, a metà strada dalla cima del Monte Sammucro, a pochi km da Cassino. Non venne per caso in questo luogo; doveva documentare la zona dove la guerra fu più terrificante, cruenta, fatta di cannoneggiamenti incessanti, di monti invalicabili per la resistenza opposta dai tedeschi, del freddo inaspettato e impensato nel paese del sole, di civili allo stremo. La stessa zona (tre km. più a sud di S. Pietro Infine) descritta da John Huston in Combat Film.
Qui la sorte fece incontrare Robert Capa con Domenico Matteo (1878-1944) e con la sua consorte Carolina Cascarino (1882-1966) nonni dello scrivente. Forse fu Domenico, che era fotografo, ad andargli incontro incuriosito per chiedergli di mostrargli la sua Leica e ad invitarlo ad entrare nella sua casa alla Radicosa.