A FRED TROTTER, COMPAGNIA E, 2 BATTAGLIONE, 168 REGGIMENTO DI FANTERIA US
Data: 01/05/2016Autore: LUIGI MATTEOCategorie: SpigolatureTag: #gennaio 1944, caduti, canzoni-poesie, linea-bernhardt, monte-la-chiaia, san-vittore-del-lazio, usa

A FRED TROTTER, COMPAGNIA E, 2 BATTAGLIONE, 168 REGGIMENTO DI FANTERIA US

La lapide per Fred Trotter
La lapide per Fred Trotter

Quando ho scritto questa poesia, dimpeto, dopo aver visto per la prima volta la sperduta croce di Fred Trotter alla Rfenza, volli immaginare come avvenne la morte di questo soldato che, per la verit, avevo inizialmente pensato tedesco.
Poi ho fatto delle ricerche ed ho appreso che Fred Trotter (13 agosto 1915 7 gennaio 1944) fu un valoroso sergente americano del 168 Reggimento di fanteria US, originario del Sud Carolina, che cadde da eroe presso la collina sopra Santa Giusta a San Vittore del Lazio.

Alla fine della guerra fu decorato, post mortem, al valore.

La mattina del 7 gennaio 1944, nellultimo assalto degli alleati per la liberazione di San Vittore, sulla collina 396 - la Rfnza - (Hill 396) il plotone dello Staff Sergeant Fred Trotter era rimasto improvvisamente senza munizioni. Senza esitare egli abbandon il riparo dove stava al sicuro e carponi strisci fino al campo di battaglia. Recuper una decina di bandoliere; tornando per fu visto e fu ferito ad una gamba. Si trascin sanguinante per una trentina di metri e riusc a lanciare le munizioni ai compagni. In quel momento fu falciato da un fucile mitragliatore e mor. I compagni per con quelle munizioni riuscirono a respingere e ad avere ragione dellultimo contrattacco tedesco.

Non ho voluto cambiare nulla di quel che avevo scritto e, come sanvittorese, ho dedicato questa piccola composizione ai tredici soldati americani ma anche ai trentatre soldati tedeschi, venuti da lontano a morire in quei pochi metri quadrati della Rfenza, allincrocio con Coll Palir, ai confini con il comune di Cervaro, proprio dove oggi si trova la croce di Trotter.

Luigi Matteo.

A Fred Trotter, nato durante la prima guerra mondiale e morto a San Vittore del Lazio nella seconda.

Vagliola mi
Vagliola mi, assttt nu pch
S fatt nu viaij r ssa srta
T s sdrnta p mn quangppa
Mmiz all glv e pp ssa via ptrta

Tnn ritt, ca sott a sta cruclla
mo cj stngh , chigliu bieglij uaglin
che sssantann fa zva mbazzt,
p tte, p ssucchj, e p ssa vcca bella.

M mannirn alla urra, prpia a me
che n nzapva accr nu piccin,
cu nnu fucl nguglj, a Santuttr
p ccppa alla Rfnza r piantn.

Era r virn, mmiz a stu dsirt
cu vint e fridd ra mur ngats
Sott all cannunt mrcv
manch gli can, e com stmm accs

Pnzav a te; pcchss rsstva,
comiv bella, e a quand cj nzurmm.
T rpnzva; a te cu gli uaglin
Rend alla casa senza nu cjppn

Tutt na bbtta, gliu munn zanngghitt
lu fridd z factt trpp frt.
Eva cart, m naddunj chi rpp.
manch gliu timb p chiam cacchrn.

Forz fu scheggia o forz scuppttta,
Ma ritt mbitt mvn accappt,
Pnzav a te, a mamma, a Dd, e rcv
Pvr Frdd mi, thann frct.

Rpp a dd jurn, cu ttutt sangh ndurn
p ccppa a sta macra m truirn.
Na fssa alla bbna, mabblirn
e na crucella ngppa: Frd Trottr.

Mo ti uttandann ma i t voglij ricj
com a na vta, che t voglij bbn
Propij accusc; pcch pcchi vo bbn
r gliu timp che pass nngj n prm.

Gnuzt mo, ma prima r irtnn
rcuglj na iummlla r ssa terra,
nu fruscj r lla gliva a iess addrt,
portatll alla cas allannascs.

Rnd alla terra chintcj nu scir;
ci stngh i pur rend a chiglj addr.
R la fronna r glva all criatr
znna mbar pur iss gliu rulr.

Raccuntacll com z murtt
gliu nnn Fredd, pvr suldat
ittt, sul, mmiz a st muntagnj
arrubbt r vita, e r spranz.

Pozzss accs ancora, murt e bbun,
chi cj purttt rnd a chesta urra
semm stat sl carn ra maciglj
mman a nnu scm a crt r cjrviglj.
Ragazza mia
Ragazza mia, siediti un momento
hai fatto un viaggio faticoso;
ti sei stancata per venir qui sopra,
tra gli olivi e per questa via contorta.

Ti hanno detto che sotto questa croce
ci sono io, quel giovanotto
che sessantanni fa divent pazzo
per te, per i tuoi occhi e per la tua bocca bella.

Mi spedirono in guerra. Proprio io
che non sapevo uccidere un piccione,
con un fucile in spalla a San Vittore,
alla Rfenza, di guardia e di piantone.

Era dinverno, qui era un deserto
con vento e freddo da rimaner stecchiti
sotto le cannonate mi dicevo
manco ai cani, come siam messi male!

Pensavo a te, per questo resistevo,
a come eri bella e a quando ci sposammo.
Io ti pensavo, te con i bambini
a casa nostra senza questo tuo uomo.

Poi dimprovviso mi si annebbi la vista
il freddo si fece ancor pi forte;
ero caduto; me ne accorsi tardi
e troppo tardi per chiamare aiuto

non so ancora se fu scheggia o fucilata;
ma dritto in petto mi avevano colpito,
Pensai a te, a mia madre, a Dio
e mi dissi Freddy mio thanno fregato.

Dopo due giorni, con tanto sangue attorno,
vicino a questo clivo fui trovato.
una fossa alla buona, mi han sepolto;
sopra una croce con scritto: Fred Trotter

Tu ora hai ottantanni ma voglio dirti ancora,
come una volta, che ti voglio bene,
tanto come allora, perch per chi vuol bene
il tempo che passa non fa differenza

Alzati adesso, ma prima di andar via
raccogli un pugno di questa terra
e un ramo dellulivo che sta qui dietro.
Porta tutto a casa di nascosto.

Dentro la terra piantaci un fiore
c una parte di me in quel profumo;
il ramo dulivo portalo ai bambini
che capiscano un po la sofferenza.

Di loro pure come trov la morte
il nonno Fred, povero soldato
abbandonato e solo tra le montagne
derubato di vita e di speranza.

Sia maledetto per sempre, anche da morto,
chi ci cacci dentro questa guerra
altro non fummo che carne da macello
in mano a un pazzo a corto di cervello.

* * *

L'omaggio all'eroe di guerra
L'omaggio all'eroe di guerra

La lapide in ricordo di Fred Trotter stata posata nel gennaio 2012 su iniziativa di un movimento civico del Comune di Cervaro.

Nel seguito sono riportati: l'episodio in cui cadde il sergente Trotter, compreso nell'ambito dell'azione per la cattura del monte La Chiaia e nel pi ampio contesto delle operazioni finali sulla Winter Line[1] e la motivazione per l'assegnazione della Distinguished Service Cross.

The 168th Outflanks Mount la Chiaia

While Task Force B was winning the heights, the 168th Infantry had the task of driving the Germans from the middle and lower slopes of the mountains flanking the Rapido Valley (Map No. 24, page 92). It was a difficult assignment, for small creeks had carved the mountainsides into a series of ridges separated by narrow gullied valleys and lying at right angles to the axis of advance. One of these ridges, marked by several prominent knobs, extended almost to Mount la Chiaia; possession of the ridge would threaten the enemy defenses on that hill from flank and rear. Hill 396, marking the end of the ridge, was the first main objective of the 168th in an attack coordinated with the attack of the 135th Infantry against Mount la Chiaia itself.

0863
The assembly area for the attack was near Hill 687, a western spur of Sammucro. Between there and the ridge to be conquered lay the difficult valley made by San Vittore Creek and its forking tributaries. The main creek ran in a gorge thirty to forty feet deep, with almost vertical sides. Patrols had reported no contact with enemy troops in this area, and the creek was set as the line of departure. The 3d Battalion, 168th Infantry, was to make the main effort. At 1820 on 4 January, Company I started toward the ravine to secure the line of departure and ran into an ambush. Enemy forces at the gorge allowed part of Company I to get through, then closed in, capturing two officers and sixty-seven men. Preparations for the attack were nevertheless carried through, including demonstrations further up San Vittore Creek in an attempt to deceive the enemy concerning the direction of the effort.

At 0550 on 5 January, Company I and Company K jumped off behind a rolling barrage fired by the 185th Field Artillery Battalion. They were pinned at the creek line by fire from a stone farmhouse bristling with machine guns. The situation improved during the afternoon when Company L and Company C, on the right flank, crossed the creek farther up in the mountains and reached Hill 425. This spur dominated the lower reaches of the creek and capture of it freed Companies I and K. The 3d Battalion was then able to secure the gorge. Pressing the advantage gained on the higher ground, the 1st Battalion moved beyond Hill 425 and threatened the northern end of the key ridge which was the 168th's objective.

The morning of 6 January saw no progress. Attacking at 0900 after a rolling barrage laid by the 175th and 185th Field Artillery Battalions, the 3d Battalion made little headway against well-directed machine-gun and mortar fire. On the higher flank, the 1st Battalion tried for hills 456 and 511, knobs on the 396 ridge, and was stopped five hundred yards short. The 3d Battalion, 132d Grenadiers, was holding grimly all the way along the ridge to the area where it merged into the mountain upland near Hill 820.

That night a renewed attack broke the enemy defenses at the lower end of the ridge. During the afternoon the 2d Battalion moved up to the gorge and passed through the 3d Battalion. At 2230, Company E spearheaded the effort under orders to capture Hill 396 at all costs. In the bitter, close-in fighting with grenades and small arms, thirteen riflemen of Company E were killed; thirty-three dead Germans were later counted on the hill. The enemy fell back before daylight, only to bring down heavy mortar and artillery fire on the knob. The 2d Battalion had consolidated its position well, and three furious counterattacks before 0600 were unsuccessful. Many men of the 2d Battalion had distinguished themselves in the fighting for Hill 396. Sgt. Rafael T. Hernandez of Company E disposed his squad to counter a flanking movement, then alone went forward and destroyed a machine gun and its crew. 1st Sgt. John A. Hayes, Jr., going forward on Company G's right, corrected the fire of his platoon so accurately that a counterattack was broken up. During the last enemy attempt to recapture Hill 396, S/Sgt. Fred Trotter's platoon of Company E ran short of ammunition. Trotter left his trench and recovered ten bandoleers from the battlefield. Shot in the leg, he crawled thirty yards back to the trench. Sgt. Trotter was killed by machine-gun fire when he raised himself to throw the ammunition to his men, but with the recovered ammunition his platoon helped break up the final counterattack.

During 7 January, the 168th extended its hold on the ridge above Hill 396. In stopping the 1st Battalion's attack against the higher knobs, the enemy had profited by excellent observation from Hill 820, overlooking the valley across which our troops had to advance. The 1st Battalion postponed further efforts at the ridge while Company C assaulted this flanking height. One platoon was on Hill 820 by noon, and at 1815 the position was secure. This success settled the issue of the fight for the ridge below; the enemy withdrew that night from the knob at Hill 456. The next morning the knob at 511 was occupied without difficulty, and patrols reported the ground to the west clear of enemy as far as Il Gallo Hill.

The 168th had done more than take just another ridge. Its victory at Hill 396 contributed to unhinging the whole enemy defensive system at the junction of his positions in the mountains with those barring the plain. On 7 January Mount la Chiaia fell to the 135th Infantry, marking the complete success of the 36th Division's coordinated attack.

*TROTTER, FRED (KIA)

Synopsis:
The President of the United States takes pride in presenting the Distinguished Service Cross (Posthumously) to Fred Trotter (34098461), Staff Sergeant, U.S. Army, for extraordinary heroism in connection with military operations against an armed enemy, in action against enemy forces on 7 January 1944. Staff Sergeant Trotter's intrepid actions, personal bravery and zealous devotion to duty at the cost of his life, exemplify the highest traditions of the military forces of the United States and reflect great credit upon himself, his unit, and the United States Army.

Headquarters, Fifth U.S. Army, General Orders No. 71 (1944)
Home Town: Pickens County, South Carolina

Note

  1. ^ http://www.history.army.mil/books/wwii/winterline/winter-drive.htm

Nel caso in cui il testo derivi sempicemente dall'esposizione, con o senza traduzione, di documenti/memorie al solo fine di una migliore e pi completa fruizione, la definizione Autore si legger A cura di.

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